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Applicazioni

Distribuzione

I trasformatori di distribuzione sono tra i più diffusi in commercio. Installati in edifici residenziali, ospedali, metropolitane e industrie, possono alimentare diverse tipologie di impianti che non richiedono prestazioni particolari. Per questa categoria di macchina elettrica, spesso, si tiene maggiormente conto del rapporto qualità/prezzo, senza considerare l’efficacia energetica. GBE, oltre a offrire trasformatori di altissima qualità, pone moltissima attenzione a proporre macchinari sempre più efficienti dal punto di vista energetico, che si traduce in un maggiore risparmio economico e una minore inquinamento. Le nuove direttive europee, infatti, impongono migliorie che porteranno ad avere trasformatori con un rendimento migliore e un costo ambientale minore. Oltre ai macchinari standard con nucleo tradizionale a grani orientati, GBE offre trasformatori con nucleo amorfo, una tecnologia che permette di ottenere altissime prestazioni e bassissime perdite.

Campi di applicazione: edilizio, industriale, trasporti, etc.

 

Convertitori

I trasformatori per convertitori vengono realizzati appositamente per alimentare carichi la cui forma d’onda non è lineare e il contenuto armonico non trascurabile. Possono essere prodotti con un unico secondario

(6 – Pulse) o con più secondari (12, 18 e 24 – Pulse) sfasati tra loro.

I trasformatori con presentano diversi secondari, risultano indispensabili quando c’è la necessità di ridurre la distorsione armonica generata sulla linea di alimentazione, o nel caso in cui sia richiesto dall’impianto che si andrà a collegare. Le modalità di costruzione possono variare a seconda della tipologia di convertitori che verranno collegati e i parametri elettrici richiesti dal cliente. Infatti, sono molti i fattori e le problematiche di cui tener conto, proprio per la presenza di contenuto armonico non trascurabile nella corrente e nella tensione.

Durante la progettazione bisogna sempre tener conto dei problemi più frequenti: il surriscaldamento della macchina, dato dall’aumento di temperatura negli avvolgimenti causato da alcuni tipi di armoniche che creano campi magnetici localizzati; lo stress sul nucleo a ferro magnetico, provocato dalle armoniche in tensione che, oltre al surriscaldamento, potrebbe dar luogo a fenomeni di saturazione, in particolar modo quando nel sistema non è presente una reattanza di disaccoppiamento.

Per ovviare a queste problematiche, nei trasformatori per convertitori il lato secondario viene dotato di un isolamento maggiore, poiché le sovratensioni risultano superiori rispetto a quelle presenti su un carico lineare.

Campi di applicazione: forni  a induzione, alimentazione di grandi motori, installazioni e sistemi che richiedono il controllo della potenza.

Elevatore

L’elevatore è un trasformatore speciale concepito per aumentare la tensione. Di solito, viene collegato subito dopo un generatore o all’inizio di due linee aventi tensioni diverse. Considerando l’applicazione specifica di questa tipologia di trasformatore, durante la fase di progettazione GBE tiene conto delle tensioni con le quali il macchinario lavorerà, per poter offrire un prodotto su misura e a seconda dell’esigenza.

Campi di applicazione: sistemi con generatori di bassa tensione che distribuiscono in media tensione

 

Trasformatore per Impianti Fotovoltaici

Il trasformatore per impianti fotovoltaici fa da interfaccia tra uno o più inverter dei pannelli fotovoltaici e la linea di distribuzione. Quando si ha a che fare con impianti a più inverter, vengono realizzati più avvolgimenti, studiando le impedenze necessarie a seconda del sistema sui cui verrà installato il trasformatore. Rispetto ad altri trasformatori, quelli destinati agli impianti fotovoltaici necessitano di una struttura più resistente, poiché sono soggetti a un numero elevato di manovre di sgancio. Per garantire la sicurezza degli avvolgimenti di BT dallo scarico verso massa, non viene inserita la  connessione a terra sul lato alimentato.

Campi di applicazione: impianti fotovoltaici

 

Trasformatore per Impianti Eolici

Il trasformatore per impianti eolici viene utilizzato come interfaccia tra il generatore eolico alimentato dalle pale eoliche e la linea di distribuzione.

Questa tipologia di trasformatori possono essere sia installati all’esterno, o all’interno della torre eolica.

Se posizionato internamente, i trasformatori possono essere installati alla base della torre o in cima.

L’installazione del trasformatore per impianti eolici può presentare diverse problematiche di cui tener conto durante la fase di progettazione:

Lo spazio ridotto e, di conseguenza, un limitato scambio termico; forti vibrazioni; difficoltà nell’assemblaggio e disassemblaggio in torri dalle dimensioni più contenute; quando si tratta di trasformatori in Olio, bisogna considerare una classe d’isolamento più elevata per evitare problematiche relative all’aumento di temperatura, oltre all’utilizzo di oli speciali per ridurre al minimo i rischi legati all’infiammabilità; Il settore eolico prevede una normativa ambientale più severa, la classe ambientale E3, per garantire il corretto funzionamento in condizioni climatiche più estreme.
GBE è in possesso della certificazione E3

campo di applicazione – impianti eolici

Avviamento Motori

AVVIAMENTO MOTORI –  Trifase

Il trasformatore per l’avviamento di motori, è concepito per lavorare principalmente con motori di grandi dimensioni. Una delle caratteristiche principali di questa tipologia di trasformatori è l’alta corrente dovuta all’assorbimento del motore durante il processo d’avvio, seguito poi da un periodo di funzionamento a corrente nominale. Nonostante possano essere sottodimensionati rispetto alla corrente nominale del motore, per i trasformatori da collegare ai motori bisogna sempre tenere presente le dimensioni più adeguate per garantire il corretto funzionamento, termico e meccanico, durante le fasi d’avviamento.

campo di applicazione  – installazioni grosse pompe, turbine ecc

 

AUTOTRASFORMATORI PER AVVIAMENTO MOTORI

Per ridurre la corrente di spunto dei motori elettrici, in particolar modo su quelli più grandi, si ricorre a tensioni più ridotte rispetto a quella nominale. L’autotrasformatore per l’avviamento di motori consiste in un autotrasformatore che solitamente si presenta con prese del 75%, 70% e 65% rispetto al valore della tensione nominale. In questo modo, il motore viene avviato a una tensione ridotta per poi essere collegato alla rete e, infine, il trasformatore viene disergizzato. Le dimensioni rispetto al motore da avviare solitamente sono più ridotte, visto che ha periodi di funzionamento molto brevi (circa 30 secondi). Come nel caso dei trasformatori per l’avviamento, durante la fase di progettazione bisogna tenere conto del corretto dimensionamento termico e dinamico. Nel caso in cui vengano richieste applicazioni particolari, il cliente dovrà stabilire eventuali limiti di caduta di tensione sul motore durante l’avviamento.

campo di applicazione – avviamento di grossi motori con corrente ridotta

Messa a Terra

Meglio note come reattanze di messa a terra, sono delle macchine trifase che servono a creare un neutro nei sistemi dove non è presente (su tutte le linee a neutro isolato). Con questo tipo di trasformatore si possono valutare eventuali correnti di guasto e vengono utilizzati in abbinamento alle Bobine di Petersen per garantire il corretto funzionamento della linea anche in caso di guasto a terra. In alcuni casi, sono provvisti di un ausiliario di piccola potenza per consentire l’alimentazione di circuiti ausiliari.

Esistono diverse modalità costruttive per il trasformatore di messa a terra, poiché bisogna sempre considerare l’impedenza di terra molto bassa garantendo una corretta tensione di corto circuito sull’avvolgimento ausiliario. Visto che la potenza dell’ausiliario è variabile, un valore che può andare dalla potenza di messa a terra fino a una potenza inferiore di circa cento volte, bisogna scegliere accuratamente la tipologia costruttiva per garantire le impedenze richieste.

applicazione – per creare un neutro

Trasformatore Scott-T

Il trasformatore di tipo Scott-T viene utilizzato  per derivare una tensioni bifase da una sorgente trifase. Il principale vantaggio è quello di ottenere un carico bilanciato sul lato trifase con carico bifase bilanciato. Inizialmente utilizzato solo per alimentare motori ad induzione, oggi trova applicazione anche in forni industriali o impianti di riscaldamento, mentre un’applicazione più recente riguarda le sottostazioni per trazione.

La connessione Scott è composta da due trasformatori monofase speciali (chiamati “Main” e “Teaser”) connessi l’un l’altro: in questo modo, se si alimenta il sistema con un’alimentazione trifase (con 120° di sfasamento) si ottiene un’uscita bifase (con 90° di sfasamento).

News

È online il nuovo House Organ GBE!

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Importanti realizzazioni e forniture dello scorso anno, investimenti per il futuro e opinioni dei nostri partners sono i contenuti della terza edizione dell’House Organ GBE. Per scoprire tutti i dettagli, Vi invitiamo a scaricarlo alla sezione Download del nostro sito web: http://www.gbeonline.com/wp-content/uploads/2014/10/GBE_House-Organ_N3_ITA.pdf

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GBE alle prossime fiere internazionali: SAVE THE DATE!

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GBE è lieta di invitarVi a visitare i nostri stand presso ELTEFA, HANNOVER MESSE e ALL ENERGY   ELTEFA a Stoccarda rappresenta la fiera regionale più importante nel settore elettrico, si svolge infatti in una delle regioni economicamente più forti della Germania che è patria di industrie leader e di numerosi investimenti. VISIT US @ […]

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Trasformatori in resina tri-monofase

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Alimentazione in MT di un carico monofase significativo Un inconveniente notevole nel caso di grossi carichi monofase che partono da una rete trifase è ripartire la corrente e la potenza in modo uniforme sulle tre fasi di alimentazione. GBE propone come soluzione due tipologie di trasformatori: Trasformatore tipo SCOTT-T (http://www.gbeonline.com/trasformatore-scott-t/) Trasformatore tri-monofase La seconda soluzione, più […]

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